Achille D'ORSI Napoli il 6 agosto 1845 da Giovanni e Giovanna Feola ivi morì l'8 febbraio 1929
Nel 1857 si iscrisse al Reale Istituto di belle arti di Napoli, dove frequentò la scuola di scultura, fu allievo di Tito Angelini (1806-1878) e Tommaso Solari. Negli ultimi decenni dell’800 iniziò ad avere molto successo solcando la scia del realismo fino a diventare scultore di fama con le sue opere. Nel 1877 trionfa con la scultura “I Parassiti”, un gruppo rappresentante due antichi romani accasciati su un triclinio, stremati dal cibo e dal vino (il modello in bronzo è custodito nella Galleria d'Arte Moderna di Firenze, quello in gesso colorato a finto bronzo si trova a Napoli presso il Museo Nazionale di Capodimonte). Con le sue opere partecipa a numerosissime esposizioni sia a Napoli che nelle principali città italiane, alcune anche all’estero, con i suoi modelli veristi tratti dalla quotidianità partenopea, come scugnizzi, pescatori, ambulanti e busti di popolane/i. Achille D’orsi, in particolare nel primo fiorente periodo, creava piccoli studi in terracotta per poi trasformarli in bronzo, espressivi e ricchi di vitalità. Nel 1902 ottiene la cattedra di scultura all’Accademia di Belle Arti di Napoli e la direzione dell’Istituto fino al 1915.

Achille D'Orsi
Marchio inciso

Achille D'Orsi
Marchio inciso

Testina in terracotta di fanciulla partenopea con tipico copricapo
modellato in terracotta dello scultore verista napoletano
Achille D'Orsi
ultimi anni del 1800
(Collezione - V. Coppola)