CESARE CACCIAPUOTI (Napoli 05/07/1858 – Genova dopo il 1914)
Primogenito di Giuseppe (1828 – 1896) e Maria Concetta Mollica, fratello di Ettore e Guglielmo, apprende da giovanissimo l’Arte Ceramica dal nonno materno, Giovanni Mollica, ex lavorante della Real Fabbrica Ferdinandea e capo ceramista dei Giustiniani, successivamente in proprio. Cesare Cacciapuoti, nel 1883, staccatosi dal padre e dai fratelli, si associa con il fabbricante di stoviglie Luigi Schioppa. La manifattura “Schioppa e Cacciapuoti Napoli” sita al Ponte della Maddalena, si scioglierà nel 1886 e Cesare Cacciapuoti aprirà una propria fabbrica (Napoli 1886 – 1906), dove produrrà statuine di popolani, di scugnizzi, di pescatori colti dal vero sulla fiorente scia di Achille D'Orsi, di Vincenzo Gemito e del giovane Cifariello, i quali, del resto, collaboreranno con la manifattura anche con proprie creazioni. Intorno al 1907, Cesare Cacciapuoti, si trasferirà a Treviso, con i figli Mario (Napoli 13/08/1890- Milano 11/12/1930) e il più noto Guido (Napoli 11/08/1892-Milano 23/09/1953) dove avvieranno diverse collaborazioni con aziende venete, alle quali forniranno modelli di propria creazione .
Mostre: 1883 Roma; 1884 Torino; 1885 Anversa; 1887 Venezia; 1889 Parigi; 1891-92 Palermo e 1898 Torino.
La rivista illustrata NATURA ED ARTE 1897 – 98 descrive così i Cacciapuoti, in particolare Cesare:
"I fratelli Cacciapuoti tengono alto l'onore del loro nome, assai noto in ceramica, e specialmente Cesare Cacciapuoti , il quale ha una bellissima mostra in cui predomina la riproduzione in maiolica, e in minime proporzioni , di mobili d'ogni stile e genere. Questi mobili minuscoli vanno a ruba ed oramai sono tutti venduti. È tanta la loro grazia, la loro delicatezza nelle linee, nella forma nel colore ! Le portantine del 500 , le berline del 600, i sofà Luigi XIV e Luigi XV, gli stipi, le mensole, i seggioloni dalla spalliera monumentale che formava la delizia dei nostri bisnonni , tutto è riprodotto con gusto indiscutibile. Oltre questi mobili da pupattola, che sono la sua specialità, il Cacciapuoti presenta pure imitazioni in bronzo , gruppi , riproduzioni di tipi napoletani eseguiti assai bene. I fratelli Ettore e Guglielmo Cacciapuoti non possono certo competere con Cesare ... Cesare impera ! - però anch'essi danno prova di buon gusto e capacità."

Cesare Cacciapuoti Napoli
Marchio impresso in pasta

Cesare Cacciapuoti (data)
Napoli
Marchio dipinto

Cesare Cacciapuoti Napoli
Marchio impresso in pasta

Cartellino Cesare Cacciapuoti (Napoli)
dal 1886 al 1906 ca

Modellato marinaresco con Popolana, terracotta dipinta a freddo
1890 ca Cesare Cacciapuoti
(Attribuito)
Nel libro "Le Ceramiche Cacciapuoti da Napoli a Milano 1870 - 1953" nell'immagine
a pag. 15, in fondo, si possono notare diversi esemplari simili.
(Collezione privata - V. Coppola)